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Statuto

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ATTO COSTITUTIVO DELL'ASSOCIAZIONE

LA MELAGRANATA

L'anno duemilaotto, il giorno ventisette del mese di febbraio, a Troia (FG) in Corso Regina Margherita, 18, si sono riuniti i sigg.:
Guadagno Giovanni,
Guglielmi Antonio,
Manna Vincenzo,
Moffa Carmela,
Salandra Elisa,
Salandra Grazia Maria,
Trivisano Concetta,
Ventura Daniela,
Detti comparenti convengono e stipulano quanto segue:


Art. 1


E' costituita tra i predetti una Associazione di promozione sociale e culturale senza scopo di lucro denominata "LA MELAGRANATA”.
La stessa avrà una durata di 50 anni con facoltà di prorogarsi e potrà essere sciolta in base a semplice delibera assembleare.


Art. 2


L’Associazione ha lo scopo di sostenere la persona nel suo percorso formativo e nei veri momenti di presenza e di espressione nella società, anche tramite il sostegno alle forme organizzate di più persone e di gruppi sociali e culturali. Tutto ciò nel contesto del privilegio costituzionale dei diritti spettanti ai cittadini per la loro molteplici espressioni sociali e culturali più varie e senza alcuna aggettivazione e per la determinazione delle migliori forme con cui organizzare e rispondere alle loro necessità e alle loro esigenze.
L’Associazione in via esemplificativa ma non esaustiva persegue quindi:
a) la promozione e l’approfondimento culturale, la ricerca scientifica, la formazione nonché l’attività di comunicazione connessi all’educazione nella sua accezione più ampia;
b) la promozione e la formazione con forme adatte alla cultura del territorio e al confronto con altre espressioni e forme culturali;
c) la promozione civica, morale e culturale;
d) la promozione, lo sviluppo e la diffusione di strumenti formativi, culturali, editoriali e di comunicazione;
e) la ricerca, studio, documentazione e stampa, nonché l’attuazione di convegni inerenti i molteplici settori di intervento dell'Associazione;
f) la gestione di cine-teatri, pinacoteche, biblioteche, musei pubblici e privati;
g) ogni altro intervento formativo idoneo al perseguimento dei propri fini.

Art. 3


La sede della Associazione è fissata a Troia (FG) in Via Alessandro Baldo 11

Art. 4

A costituire il primo Consiglio Direttivo vengono designati i signori:
- la sig.a Daniela Ventura: presidente
- la sig.a Grazia Salandra: vice-presidente
- il sig. Antonio Guglielmi: segretario e responsabile amministrativo.

*nota: dal 2011 le cariche sono state cosi modificate

- il sig.ra. Lucia Curci: presidente.
- la sigg. Elisa Liguri e Antonio Guglielmi: vice-presidente.
- il sig. Antonio Guglielmi: segretario.
- il sig Michele Dacchille: responsabile amministrativo
- la sig.a Elisa Liguori: responsabile relazioni associazioni.

- il sig. Giovanni Guadagno: Direttore artistico teatrale.

- il sig. Vincenzo Manna: Direttore artistico musicale

- la sig.ra Grazia Salandra: Responsabile relazioni scuole

Art. 5

Il primo esercizio sociale si chiuderà il 31 dicembre 2008.

Art. 6

Le quote minime per il primo anno vengono determinate in € 30,00 (euro trenta)per le persone fisiche ed € 300,00 (euro trecentomila) per gli enti e imprese.

Art. 7

Lo Statuto allegato, che si compone di 32 articoli, è parte integrante del presente Atto Costitutivo.
I sottoscritti dichiarano di approvare pienamente il presente Atto Costitutivo perché conforme alla loro volontà e lo firmano pertanto in calce ed a margine dei fogli intermedi.

Letto, approvato e sottoscritto:

Guadagno Giovanni, ___________________________

Guglielmi Antonio, ______________________________

Manna Vincenzo, ______________________________

Moffa Carmela, _________________________________

Salandra Elisa, ___________________________________

Salandra Grazia Maria, ___________________________

Trivisano Concetta, ______________________________

Ventura Daniela, ________________________________


Troia, 27 febbraio 2008


Registrato in Foggia presso l’Agenzia delle Entrate l’11 marzo 2008 al n. 1800


STATUTO
TITOLO I

Costituzione - Sede - Durata - Scopi

 


Art. 1


E' costituita, con sede in Troia, un’associazione di promozione sociale e culturale senza fini di lucro denominata: LA MELAGRANATA.

Art. 2

Essa avrà la durata di anni 50 dal giorno della sua costituzione con facoltà di prorogarsi.

Art. 3


L’Associazione ha lo scopo di sostenere la persona nel suo percorso formativo e nei veri momenti di presenza e di espressione nella società, anche tramite il sostegno alle forme organizzate di più persone e di gruppi sociali e culturali. Tutto ciò nel contesto del privilegio costituzionale dei diritti spettanti ai cittadini per la loro molteplici espressioni sociali e culturali e per la determinazione delle migliori forme con cui organizzare e rispondere alle loro necessità e alle loro esigenze e secondo le espressioni culturali più varie e senza alcuna aggettivazione.
L’Associazione in via esemplificativa ma non esaustiva persegue quindi:
h) la promozione e l’approfondimento culturale, la ricerca scientifica, la formazione nonché l’attività di comunicazione connessi all’educazione nella sua accezione più ampia;
i) la promozione e la formazione con forme adatte alla cultura del territorio e al confronto con altre espressioni e forme culturali;
l) la promozione civica, morale e culturale;
m) la promozione, lo sviluppo e la diffusione di strumenti formativi, culturali, editoriali e di comunicazione;
n) la ricerca, studio, documentazione e stampa, nonché l’attuazione di convegni inerenti i molteplici settori di intervento dell'Associazione;
o) la gestione di cine-teatri, pinacoteche, biblioteche, musei pubblici e privati;
p) ogni altro intervento formativo idoneo al perseguimento dei propri fini.
L'Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
L'Associazione potrà accedere a contributi e sovvenzioni di qualsiasi genere previste dalle vigenti normative regionali, nazionali o comunitarie ed offrire collaborazione, assistenza e consulenza nei settori di attività.


Art. 4


L'Associazione potrà deliberare l'istituzione di sedi secondarie, delegazioni e uffici di rappresentanza ovunque lo ritenga utile e opportuno.

TITOLO II

Soci


Art. 5


Possono essere Soci le persone fisiche e gli Enti pubblici e privati disposti ad aderirvi, a collaborare all'attuazione dei suoi fini istituzionali e a osservare il presente Statuto.
I soci sono tenuti al pagamento delle quote associative nella misura stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo.
Tutti i soci hanno gli stessi diritti e doveri nei confronti dell'Associazione.
E' esclusa ogni forma di partecipazione temporanea all'Associazione.


Art. 6


Chi si trova in possesso dei requisiti di cui all'articolo precedente e intende essere ammesso all'Associazione, deve farne domanda al Consiglio Direttivo dichiarando:
a) i dati anagrafici e fiscali dell’ente;
b) di conoscere e accettare lo Statuto e i Regolamenti dell'Associazione;
c) di impegnarsi a versare il corrispettivo delle quote sociali annuali stabilite dal Consiglio Direttivo.

Art. 7


Sull'accoglimento della domanda di ammissione decide il Consiglio Direttivo entro tre mesi dalla presentazione, dandone comunicazione all'interessato.
Trascorso tale termine la domanda è da considerarsi respinta.

Art. 8


La qualità di Socio si perde per recesso o esclusione.


Art. 9


Il Socio può recedere qualora non si trovi più nelle condizioni di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali.
Sull'accoglimento della dichiarazione di recesso decide il Consiglio Direttivo dopo aver constatato che ricorrono i motivi che legittimano il recesso.

Art. 10


Il Consiglio Direttivo può escludere il Socio:
a) che, senza giustificato motivo, sia moroso per oltre due mesi nei versamenti delle quote o nel pagamento dei debiti comunque contratti verso l'Associazione;
b) che danneggi in qualunque modo, materialmente o moralmente, l'Associazione o fomenti dissidi o disordini di qualunque natura in seno alla stessa;
c) che non osservi le disposizioni contenute nello Statuto o nei Regolamenti ovvero le deliberazioni legalmente prese dagli Organi Sociali competenti.
Nei casi a) e c) il Socio inadempiente deve essere invitato a porsi in regola entro un termine di trenta giorni da comunicarsi mediante raccomandata postale.
Trascorso tale termine, sempre che il Socio persista nell'inadempimento, la esclusione potrà avere corso immediato.


TITOLO III
Organi Sociali


Art. 11


Sono organi dell'Associazione:
a) l'Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Collegio dei Revisori dei Conti;
e) il Direttore.

Assemblea dei Soci

Art. 12


L'Assemblea generale dei Soci si riunisce in sedute ordinarie e straordinarie.
La convocazione dell’Assemblea deve effettuarsi mediante lettera ordinaria, fax o posta elettronica e avviso affisso all’albo sociale, inviata 8 giorni prima dell’adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo (nella sede sociale o altrove purché in Italia), la data e l’ora della prima e della seconda convocazione, che deve essere fissata in un giorno diverso da quello della prima.
In mancanza delle suddette formalità, l'Assemblea si reputa regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati tutti i Soci con diritto di voto e siano intervenuti tutti i consiglieri e i revisori.


Art. 13


L'Assemblea dei Soci avrà luogo almeno ogni anno entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale.
E' di competenza dell'Assemblea ordinaria:
a) approvare il bilancio consuntivo dell'esercizio precedente e la relazione del Consiglio Direttivo, sentita quella del Collegio dei Revisori;
b) procedere alla nomina delle cariche sociali;
c) determinare i compensi e/o i gettoni di presenza per coloro che ricoprono cariche sociali;
d) trattare tutti gli altri oggetti attribuiti dal presente Statuto all'Assemblea che, per deliberazione del Consiglio o dietro domanda motivata dei Revisori o di almeno un quinto dei Soci iscritti, fossero posti all'ordine del giorno.
La domanda dei Soci dovrà essere fatta per iscritto almeno 20 giorni prima della data di convocazione dell'Assemblea generale.
L'Assemblea generale ordinaria o straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, quando intervengono o siano rappresentati almeno la metà degli aventi diritto al voto.
In seconda convocazione l'Assemblea ordinaria o straordinaria sarà validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci presenti e/o rappresentati.
Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza assoluta dei voti dei Soci presenti e/o rappresentati.

Art. 14


L'Assemblea straordinaria che debba deliberare sullo scioglimento dell'Associazione, sulla nomina e determinazione dei poteri dei liquidatori, sul cambiamento dell'oggetto sociale, in seconda convocazione è valida con la maggioranza favorevole di almeno 1/3 dei Soci più uno.

Art. 15


E' di competenza dell'Assemblea straordinaria:
a) prorogare i termini di durata dell'Associazione;
b) modificare lo Statuto;
c) deliberare lo scioglimento dell'Associazione;
d) deliberare in genere su tutti gli argomenti che siano ad essa riservati dallo Statuto e dai Regolamenti.

Art. 16


Ciascun Socio ha diritto ad un voto e nelle assemblee può farsi rappresentare soltanto da un altro Socio, mediante delega scritta.
Ciascun Socio non potrà rappresentare più di altri tre Soci.
I Consiglieri e i Revisori della Associazione non possono rappresentare Soci nell'Assemblea.

Art. 17


L'Assemblea di norma è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e, in sua assenza, dal Vice-Presidente o da un Socio nominato dall'Assemblea.
Il Presidente dell'Assemblea nomina il Segretario.
La forma delle votazioni è stabilita dall'Assemblea.

Art. 18


Delle riunioni delle assemblee ordinarie e straordinarie verrà redatto verbale scritto, che sarà firmato dal Presidente dell'Assemblea e dal Segretario.
Le deliberazioni dell'Assemblea sono obbligatorie per tutti i Soci, ancorché non intervenuti, purché prese in conformità dello Statuto e dei Regolamenti.

Consiglio Direttivo
Art. 19


Il Consiglio Direttivo è composto da 3 a 11 membri eletti o nominati a norma di quanto disposto dall'art. 12, lett. b).
Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo, nella prima riunione, provvederà ad eleggere, scegliendoli fra i propri membri, il Presidente e il vice-Presidente.
Il Consiglio nominerà inoltre il Segretario e/o il responsabile amministrativo.
Qualora il Consiglio provvederà alla nomina di un Direttore generale questi avrà diritto a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Art. 20

La rappresentanza legale e la firma sociale spettano al Presidente del Consiglio Direttivo e/o al Direttore Generale, qualora delegato.

Art. 21


Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, anche dietro domanda motivata da almeno 1/3 dei Consiglieri o dal Collegio dei Revisori.
La convocazione è fatta normalmente a mezzo lettera o telefono almeno cinque giorni prima di quello fissato per la seduta; in caso di urgenza a mezzo di telegramma da spedirsi almeno 24 ore prima di quello fissato per la seduta.
Le sedute del Consiglio Direttivo si ritengono valide quando intervengano almeno 2/3 dei membri del Consiglio fra i quali vi sia il Presidente.
Il Consigliere che, senza giustificato motivo, manchi a più di tre sedute consecutive del Consiglio, è considerato decaduto dalla carica.

Art. 22


Le deliberazioni del Consiglio sono normalmente prese a maggioranza assoluta dei presenti.
In caso di parità, nelle votazioni palesi, prevarrà il voto del Presidente.
Nel caso l'oggetto della delibera riguardi persone o di affari in cui taluno dei componenti del Consiglio abbia interesse diretto o indiretto, il consigliere in questione deve astenersi dalla votazione.
Gli atti del Consiglio saranno firmati dal Presidente o da chi lo rappresenta e dal Segretario.

Art. 23


Il Consiglio Direttivo provvede alla amministrazione dell'Associazione nei limiti fissati dal presente Statuto.
In particolare:
a) convoca l'Assemblea generale dei Soci, sia in sede ordinaria che straordinaria;
b) cura l'esecuzione di tutti i deliberati dell'Assemblea;
c) redige e propone all'Assemblea i regolamenti;
d) fissa l'importo delle quote annuali associative;
e) indirizza e sorveglia tutte le attività sociali e propone all'Assemblea le modifiche alle stesse, compila i bilanci e le relazioni annuali all'Assemblea;
f) si pronuncia sulla ammissione, recesso ed esclusione dei Soci;
g) compie qualsiasi operazione finanziaria; in tal caso provvederà ad autorizzare e delegare il proprio Responsabile Amministrativo;
h) può istituire sedi secondarie, uffici e dipendenze ovunque lo ritenga utile;
i) delibera circa l'adesione dell'Associazione ad altre Associazioni, Società, Enti, Istituti ed Organismi anche consortili e federativi, e cura la esecuzione delle deliberazioni relative;
l) compie, in genere, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che dal presente Statuto non siano espressamente riservate all'Assemblea generale dei Soci.

Il Presidente
Art. 24


Il Presidente:
a) rappresenta legalmente l’Associazione di fronte a terzi e in giudizio, nonché davanti agli Organi amministrativi e giudiziari e sottoscrive tutti gli atti che riguardano l'attività istituzionale dell'Ente;
b) convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo;
c) assicura l'attuazione dei provvedimenti decisi dal Consiglio Direttivo;
d) firma, congiuntamente con il Direttore, gli ordinativi di riscossione e di pagamento in conformità con le Leggi vigenti, il presente Statuto e il Regolamento di attuazione;
e) adotta, in caso di necessità e urgenza, decisioni di competenza del Consiglio Direttivo, che è chiamato a ratificarle nella prima riunione;
f) può delegare proprie funzioni e prerogative al Vice Presidente, ad un Amministratore o al Direttore.

Collegio dei Revisori
Art. 25


La gestione sociale, qualora richiesto dalla normativa vigente, sarà controllata da un Collegio dei Revisori dei Conti composto da tre membri effettivi, nominati dall'Assemblea, che durano in carica tre anni e possono essere rieletti.

Art. 26


I membri del Collegio dei Revisori devono:
a) vigilare sulla esatta osservanza dello Statuto, dei Regolamenti e delle deliberazioni sociali, specialmente nei riguardi dei consiglieri;
b) convocare l'Assemblea qualora non vi provvedano i consiglieri;
c) procedere alla risoluzione delle controversie che eventualmente nascessero tra i Soci e il Consiglio Direttivo e tra i Soci medesimi, in relazione alla interpretazione e alla applicazione dello Statuto e dei Regolamenti. In tal caso essi giudicheranno ex bono ed aequo senza formalità di procedure.
d) esercitare, in genere, tutte le funzioni demandategli dallo Statuto.

Il Direttore
Art. 27


Il Direttore:
a) ha la responsabilità dell'applicazione delle delibere adottate dagli Organi dell'Associazione concernenti l'organizzazione, l'amministrazione e il funzionamento dello stesso;
b) ha la responsabilità del funzionamento complessivo dell'Associazione;
c) ha la responsabilità del coordinamento e del controllo degli atti di Ufficio compiuti dal personale dipendente;
d) ha la responsabilità dell'impiego e della disciplina del personale;
e) rappresenta l’Associazione, d'intesa con il Presidente, nei confronti degli interlocutori istituzionali;
f) firma, congiuntamente al Presidente o al Vice Presidente e/o all’Amministratore Delegato, gli atti amministrativi e gestionali necessari al funzionamento dell'Associazione.

TITOLO IV
Patrimonio sociale - Bilancio - Riparto utili
Art. 28


Il patrimonio sociale è costituito:
a) da contributi degli aderenti;
b) da contributi di privati;
c) da contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività istituzionali o progetti;
d) da contributi di organismi internazionali;
e) da rimborsi derivanti da convenzione;
f) da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Art. 29


L'esercizio sociale va dal 1° Gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Il bilancio, che deve essere presentato all'Assemblea non oltre quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, dovrà dimostrare con chiarezza e precisione lo stato delle attività e passività e la situazione economica dell'associazione.

Art. 30


Gli eventuali avanzi netti di gestione, risultanti dal bilancio, saranno destinati integralmente al fondo spese e attività istituzionali.
In nessun caso sarà possibile distribuire, neanche indirettamente, l'avanzo di gestione e il patrimonio tra i Soci.

TITOLO V
Scioglimento dell'Associazione - Disposizioni finali
Art. 31


In caso di scioglimento dell'Associazione, l'Assemblea determina le modalità di liquidazione e nomina uno o più liquidatori, preferibilmente tra i Soci, ed i revisori, stabilendone i poteri.
L'intero patrimonio sociale dovrà, quindi, essere devoluto ad altre organizzazioni che operano in settori affini a quello dell'Associazione, sentito l'organo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 32


Per quanto non contemplato nel presente Statuto valgono le disposizioni di cui agli artt. 12, 36, 37 e 38 del Codice Civile e alle Leggi regionali, nazionali e comunitarie in materia.

Letto, approvato e sottoscritto:

Guadagno Giovanni, ___________________________

Guglielmi Antonio, ______________________________

Manna Vincenzo, ______________________________

Moffa Carmela, _________________________________

Salandra Elisa, ___________________________________

Salandra Grazia Maria, ___________________________

Trivisano Concetta, ______________________________

Ventura Daniela, ________________________________


Troia, 27 febbraio 2008


Registrato in Foggia presso l’Agenzia delle Entrate l’11 marzo 2008 al n. 1800


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